Amministratori condominio: ecco il diritto al compenso

L’amministratore del condominio è il rappresentante legale all’Interno di un condominio, il quale è tenuto ad esercitare una serie di funzioni esecutive in virtù della serie di decisioni che si assumono nell’assemblea dei condomini.

Il codice civile si è visto bene dall’indicare nel dettaglio una vasta elencazione di compiti e doveri sia per quanto concerne la gestione condominiale sia per quanto riguarda le incombenze fiscali a carico dell’amministratore. Tuttavia così come sono indicati i doveri di tale figura, bisogna tenere in considerazione anche i diritti, primo tra tutti quello del compenso.

Il compenso dell’amministratore è una delle voci del bilancio condominiale più intricate e commentate. Nei piccoli condomini può per giunta arrivare a rappresentare una delle spese più onerose. Molte volte infatti tale voce di costo è controversa in quanto considerata poco trasparente e mal giustificata. In una situazione del genere i condomini tendono ad approfondire quanto costa un amministratore e come bisogna riguardarsi da alcune pratiche scorrette messe in atto dagli amministratori per speculare. Ma al di là di ciò va sempre tenuto a mente che un amministratore ha diritto al compenso

Che cosa è il compenso dell’amministratore? Come si calcola?

Il compenso per la gestione di un immobile si solito viene calcolato in base al numero delle unità immobiliari con un costo più alto per unità abitative ed uffici e inferiore per box auto, cantine e posti macchina. Il compenso è strettamente correlato ad una singola gestione e si stabilisce di anno in anno al rinnovo dell’incarico.

L’amministratore è colui che deve decidere quando incassare il suo onorario. Deve essere specificato fin dall’inizio se l’iva è inclusa o meno. Il costo medio per un’amministrazione professionale va dai 50€ agli 80€ all’anno per unità abitativa più la eventuale iva. Pare infatti che molto raramente si scenda sotto i 1500€ anche per i condomini più piccoli. L’importo dovuto in complessivo per l’amministrazione deve avere lo stesso valore di quanto preventivato.

Compenso dell’amministratore: le novità di legge

Detto questo in maniera generale, bisogna considerare che lo scorso mese di novembre c’è stata l’approvazione della legge di conversione del Decreto fiscale che, tra le altre cose, ha stabilito l’equo compenso per tutti i professionisti non iscritti agli ordini professionali tradizionali.

In questa categoria è indicata pure la figura dell’amministratore di condominio che grazie all’obbligatorietà di un compenso minimo, previsto da apposite tabelle, vede fatti valere il valore e la professionalità del proprio operato.

Antonio Rocco, coordinatore centro studi Naca e responsabile della formazione ha dichiarato che “La professione dell’amministratore di condomino prevede competenze manageriali e multidisciplinari che oggi non possono essere improvvisate; di fatti la legge prevede che ciascun professionista del settore aggiorni le proprie competenze costantemente, partecipando a corsi di formazione obbligatoria”. La stessa dichiarazione ci viene confermata anche da Giuseppe Bassi amministratore di condomini a Milano. Inoltre, così come si richiede la professionalità, è giusto anche che questa sia validamente pesata stabilendo una retribuzione minima obbligatoria a fronte del tempo, dell’impegno e delle energie che ogni amministratore mette a disposizione dei propri condomini”.

Compenso dell’amministratore: il contributo della NACA

La NACA, che da cinque anni mette insieme amministratori professionisti su un territorio moto vasto che va dal Lazio alla Puglia, passando per Basilicata e Campania, si impegna da sempre affinché la figura dell’amministratore condominiale sia valorizzata per l’operato svolto. Per questo motivo nell’ambito del progetto di seminari formativi Riqualifichiamo Insieme Tour verrà dedicato un apposito spazio sul tema dell’equo compenso.

Durante l’incontro previsto il prossimo 7 luglio a l’Hotel Michelangelo di Sorrento, l’avvocato Marilisa Somma si pronuncerà appositamente sul tema, affrontandone vantaggi, criticità e anche situazioni delicate e spinose che coinvolgono l’amministratore in ambito legale.