Il catetere tracheale: caratteristiche e tecniche di inserimento

Il tubo endotracheale ed il catetere tracheale: le differenze tra i due dispositivi

Sono entrambi dispositivi utilizzati nella procedura di tracheotomia, ma qual è la differenza tra un tubo endotracheale ed un catetere tracheale? Nel primo caso si tratta di un dispositivo medico il cui uso è previsto durante l’intubazione del paziente: il tubo di plastica è inserito nella trachea attraverso la bocca (oppure il naso). Il catetere tracheale è inserito direttamente nella trachea. È particolarmente indicato per i pazienti che necessitano di somministrazione di ossigeno oppure in caso di ristagno delle secrezioni nella trachea.

Il ristagno delle secrezioni

In questo caso, un catetere tracheale è necessario per consentire di aspirare le secrezioni utilizzando un aspiratore meccanico. La procedura di aspirazione mantiene libere le vie aeree eliminando le secrezioni, migliorare l’ossigenazione e cautelarsi contro le infezioni (che possono essere alimentate dalla presenza delle secrezioni). La procedura deve essere messa in pratica solamente nei casi assolutamente necessari: ad esempio in caso di difficoltà respiratoria, abbondante salivazione, cianosi delle mucose e della pelle, tosse.

esempio di catetere tracheale

Inserire il catetere tracheale

La procedura di inserimento del catetere tracheale deve essere realizzata in modo accurato ed in condizioni igieniche rigorose (le mani devono essere ben lavate, utilizzo di acqua sterile, guanti monouso, ecc). Attenzione: bisogna essere molto attenti al fatto che il diametro del catetere tracheale non sia di una grandezza superiore alla metà di quello della cannula tracheostomica. Inoltre, bisogna essere sicuri che la parte terminale del catetere tracheale (quella che deve essere inserita nella trachea) non venga a contatto né con le mani né con qualunque altro genere di materiale. In caso contrario, il catetere deve essere sostituito.

Procedure di sicurezza per inserire il catetere tracheale

La manovra con cui si inserisce il catetere tracheale deve avere una durata di 5-10 secondi, e non deve mai superare i 15 secondi. Inoltre, dopo averlo inserito, si deve controllare il colore della pelle del paziente per 1 minuto per essere sicuri che non insorgano problemi respiratori. Inoltre, ogni volta che si cambia la medicazione (almeno una volta al giorno e ogni volta che sia necessario), bisogna controllare se sono presenti secrezioni di vario genere (ad esempio, croste, medicazione attaccata al dispositivo), chiaro indizio di infezioni. Segni di infiammazione sono, invece, la presenza di pus o di dolore, oppure la presenza di gonfiori e rossori della pelle. Infine, se il paziente incontra difficoltà nella respirazione, oppure se diventa cianotico, è possibile che il catetere tracheale sia stato inserito malamente oppure che sia stato ostruito.

Le caratteristiche del catetere tracheale

Il catetere tracheale deve essere costituito da un tubo sterile che sia estremamente resistente ma anche morbido ed abbastanza elastico. Generalmente i tubi sono realizzati in colori diversi per poterne subito identificare il formato e possono essere con la punta chiusa oppure aperta, a seconda delle diverse richieste. Inoltre, il catetere tracheale può presentare un rivestimento liscio in idrofilo, che facilita l’uso del catetere stesso ed un efficiente drenaggio con minor attrito per le mucose e disagio per il paziente.