Come fare per comprare casa a Milano

Conoscere il mercato immobiliare di Milano è indispensabile se si è interessati a comprare casa all’ombra della Madonnina. In un contesto nazionale in cui gli investimenti sul mattone sono molto consistenti, come dimostra il fatto che il 73% degli italiani è proprietario di una casa contro il 44% degli svizzeri e il 65% dei francesi, vale la pena di scoprire segreti e caratteristiche dello scenario del Belpaese. Solo nella zona di Milano, tra il 2015 e il 2016 è stato registrato un aumento delle compravendite pari al 22%, come confermato dalla Rilevazione dei Prezzi degli Immobili della Città Metropolitana di Milano che la Camera di Commercio ha effettuato con la collaborazione di Fimaa.

Le ragioni della crescita

I motivi di un trend che si è confermato nei mesi successivi vanno individuati, prima di tutto, nel calo dei tassi di interesse dei mutui, che hanno attirato l’attenzione di potenziali acquirenti che fino a poco tempo prima sarebbero stati esclusi da qualsiasi forma di accesso al credito. Insomma, da un lato i consumatori hanno ritrovato la fiducia nei confronti degli investimenti immobiliari, mentre dall’altro lato le case hanno raggiunto prezzi imprevedibilmente bassi. Basti pensare che tra il 2007 e il 2017 si è riscontrata una riduzione di circa il 5% anche nelle zone più centrali.

La ricerca di appartamenti da affittare a Milano, in ogni caso, deve tenere conto dei segnali di ripresa mostrati negli ultimi tempi. Il contesto meneghino, per altro, vanta peculiarità di cui è bene essere consapevoli: per esempio il capoluogo lombardo è primo in Italia per la quantità di imprese che sono attiva nel settore immobiliare. Su 248mila imprese italiane, poco meno di 30mila sono concentrate a Milano, che quindi raccoglie circa il 12% delle aziende. Torino e Roma, che sono le inseguitrici più immediate, si fermano a 17mila. Ma è tutta la Lombardia a far segnare numeri molto alti, con le 8mila imprese di Brescia e le 6mila imprese di Varese; più o meno le stesse cifre per la provincia di Monza e Brianza.

Come acquistare casa

Se si è interessati ad acquistare casa, la parola d’ordine che deve essere tenuta a mente è “responsabilità”. Ma si è proprio certi di voler comprare? Non sarebbe più appropriato prendere un appartamento in affitto? Una risposta universalmente valida non può essere data, per quanto sul tema siano state effettuate indagini anche nell’ambito di prestigiosi studi accademici. Insomma, ci si trova di fronte a un quesito che non permette di arrivare facilmente a una soluzione. Quel che è sicuro è che a Milano il mercato immobiliare gode di buona salute. Al di là dei numeri confortanti, tuttavia, è bene essere preparati alle proposte e alle offerte in cui ci si potrebbe imbattere.

Il vademecum della Camera di Commercio

Per tutti questi motivi, la Camera di Commercio ha realizzato un vademecum che include consigli e suggerimenti da tenere a mente. Esso permette, tra l’altro, di scoprire nel dettaglio la figura dei mediatore, che è un soggetto terzo rispetto agli acquirenti e ai venditori, e in quanto tale tenuto a essere imparziale. Egli ha il diritto di ottenere una provvigione da tutte e due le parti, ma ha l’obbligo di dichiarare sin dal primo momento se opera in qualità di mandatario a titolo oneroso, e cioè se agisce solo per conto di una delle due parti. Perciò un mediatore non può essere un collaboratore, un dipendente o un rappresentante di una parte.

Nel caso in cui ci si rivolga a una agenzia immobiliare, è preferibile chiedere di poter parlare con il suo legale rappresentante o con il suo titolare, anche per verificare – attraverso l’esibizione di un tessino di riconoscimento – che essi siano abilitati all’esercizio della professione e possano effettivamente svolgere l’attività di intermediazione immobiliare. In ogni caso, per accertare l’esistenza dell’abilitazione è sufficiente fare riferimento alla Camera di Commercio.