Costruire diffusori acustici: ecco alcune indicazioni

Nonostante l’evoluzione del mondo tech e digital abbia portato a una sorta di rivoluzione nella fruizione della musica e del suono, c’è ancora chi rimane legato ad una produzione “homemade” del circuito sonoro. Naturalmente questa è un’opzione che appartiene a chi ha voglia di cimentarsi con un lavoro artigianale, ma si tratta di una pratica non così difficile. Inoltre la costruzione diffusori acustici consente di comprendere il funzionamento dei circuiti elettrici e la corretta lavorazione del legno.

Vedaimo quali sono i passi da seguire per un lavoro come questo, partendo dalla descrizione dei singoli componenti.

Le funzioni di ogni componente delle casse

Ognuno di voi si sarà chiesto, almeno una volta nella vita, come funziona uno strumento elettronico. Nel caso dei diffusori avviene un procedimento per il quale il segnale elettrico viene distribuito all’amplificatore e poi trasformato in onde sonore da parte degli altoparlanti. Questo è, molto sinteticamente, il risultato finale, che avviene grazie al lavoro di alcuni componenti. Nelle casse sono presenti woofeer, midrange, tweeter, condotti bass reflex, connettori e altri elementi. Comprendere il funzionamento di questi elementi è essenziale per provare ad assemblare autonomamente  dei diffusori acustici.

Il woofeer è l’altoparlante che riproduce le frequenze medie e quelle basse (subwoofer). Si tratta di un cono collegato aalla parte esterna dell’altoparlante, collegato all’interno con una bobina. Quando laltoparlante viebe collegato all’amplificatore, il segnale passa dalla bobina che ha così la forza di muovere il cono. Il coco, a sua volta, riesce a produrre il suono in maniera omogenea nell’aria.

Il midrange è laltoparlante che serve per riprodurre le frequenze medio-alte. Esso ha un funzionameno simile a quello del woofer anche se è più piccolo e ha un cono con “margine di manovra” inferiore.

Poi c’è il tweeter che, anche se è l’altoparlante più piccolo, ha forse il ruolo più importante all’interno di una cassa. Il tweeter infatti è posizionato tra i due woofer e ha lo scopo di riprodurre le frequenze più alte, per cui il suo ruolo è strategico al fine di riprodurre un suono equilibrato e di qualità.

Infine c’è il bass reflex che è una tecnica di costruzione particolare di una cassa, in grado di creare un raccordo tra i suoni generati anteriormente e qulli prodotti posteriormente. Di solito il bass reflex si utilizza per riequilibrare le frequenze dei bassi in mancanza di altoparlanti di grandi dimensioni.

La realizzazione materiale di una cassa acustica

Una volta comprese le cartteristiche dei componenti più importanti, si può provare a comporre in materia autonoma le casse acustiche. Per farlo bisogna raggiungere il miglior compromesso possibile tra la lavorazione del legno e la parte elettrica. I tagli del legno devono essere fatti con la massima precisione, senza lasciare nemmeno la minima fessura di spazio con i margini.

Il lavoro del legno dovrebbe essere strutturato nel seguente modo: come prima cosa bisogna squadrare i singoli pannelli e realizzare le parti rotonde per gli altoparlanti, dopodichè è necessario realizzare la cornice rettangolare per il fissaggio preciso.

Per il fissaggio dei pannelli si deve utilizzare colla vinilica e chiodi, mentre per la parte alta è consigliabie effettuare un piccolo smusso.

La cosa fondamentale è che il fondo della cassa si removibile per l’assemblaggio delle parti elettriche.

A questo punto si può passare a fissare i componenti elettrici, facendo attenzione a posizionare gli altoparlanti nel pannello frontale (in alto)e il bass reflex assieme al crossover (altro elemento fondamentale) nella parte inferiore. Infine, per la finitura esterna, lasciamo libero arbitrio rispetto ai gusti personali.