Gioco online: “serve un quadro di regole europeo”

Christofer Fjellner, Gruppo del Partito popolare europeo (Democratici cristiani) auspica che per il gioco transfrontaliero venga stabilito un quadro di regole strutturato a livello europeo, con regole che tutelino il giocatore e la libera concorrenza a livello continentale. Fjellner insiste poi nel fatto che la Commissione Europea non dovrebbe ignorare il settore digitale rappresentato dall’industria del gambling online, del quale fanno parte anche i migliori siti di scommesse online recensiti dagli esperti di Casinoguru.it. È quanto è emerso durante il dibattito dal titolo “Come la regolamentazione fiscale e le licenze possono aiutare nella tutela del giocatore?”, introdotto proprio dall’eurodeputato svedese tramite alcune riflessioni relative alla prossima apertura della Svezia agli operatori europei del gioco e ai limiti ai monopoli statali.

Fjellner pone sostanzialmente l’accento sul fatto che la Commissione Europea non abbia tra gli obiettivi politici attuali il rispetto delle leggi comunitarie da parte degli Stati membri e sostanzialmente non starebbe facendosi custode dei trattati UE. Intervenuto nel corso del dibattito, il segretario generale dell’EGBA (associazione che riunisce i maggiori operatori privati di gioco d’azzardo online), Maarten Haijer ha evidenziato che la regolamentazione del gioco online non pregiudica le attività degli operatori offline, ma anzi garantisce maggiore concorrenza e migliore tutela sia dei provider dei giochi sia dei consumatori. Gli interventi promossi dall’associazione, insiste il Segretario Generale, hanno lo scopo di realizzare un quadro adeguato a livello continentale, attraverso una canalizzazione della domanda di gioco verso gli operatori in regola e verso l’adozioen di sistemi multi-Licensing.

Se e solo se sarà definito in dettaglio il quadro normativo a livello europeo, le leggi nazionali saranno realmente efficaci per il raggiungimento dei loro obiettivi. Alla conferenza-dibattito ha partecipato anche il professor Justus Haucap, economista che ha evidenziato come il gambling online non possa essere vietato nel mercato digitale UE, perché se così fosse, i giocatori finirebbero per puntare su operatori del gioco fuorilegge o che non rispettano le regole minime antiriciclaggio e di tutela dei consumatori.

Gambling Commission: il popolo dei giocatori scende al 45%

Secondo quanto rende noto la Uk Gambling Commission, il 45% dei cittadini britannici ha giocato almeno una volta a dicembre del 2017. Il dato è in calo rispetto allo stesso periodo del 2016 (48%). La ricerca evidenzia i dati relativi ai comportamenti di gioco dei consumatori britannici ed è stata condotta tramite qualcosa come 4.000 interviste telefoniche e 8.000 questionari distribuiti tramite Internet. Esclusa la partecipazione alla National Lottery, la partecipazione al gioco degli intervistati è del 31%, contro il 33% del 2016, mentre sono in aumento i giocatori online, che salgono dal 17 al 18%. Per piazzare una giocata da remoto, il 51% dei giocatori britannici ha utilizzato lo smartphone o il tablet, mentre l’anno prima la percentuale si fermava al 43%. Solo l’1% degli intervistati ha ammesso di aver utilizzato i terminali per scommettere presenti nei betting shops. La percentuale dei giocatori ritenuti problematici p dello 0,8%, mentre quelli che sono ritenuti a rischio ludopatia rappresentano il 3,9% del campione intervistato dalla UK Gambling Commission.