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Milano, Italia, 14 luglio 1992, Giuseppe Liverani fonda Edizioni Charta srl, casa editrice indipendente che si rivolge all’arte a 360 gradi: pittura, scultura, fotografia, architettura, design, moda e tutti gli altri linguaggi artistici dall’Italia e dal mondo. 1992 Settembre, esce il primo titolo Museo d’Arte e Architettura quasi a indicare un percorso; con Mario Giacomelli inizia la collaborazione, che durerà 10 anni, con il più importante museo d’arte contemporanea italiano, il Castello di Rivoli, inizio perfetto per un editore che ha sempre considerato la fotografia una delle espressioni artistiche più alte; Le lettere di Arturo Martini, a cura di Claudia Gian Ferrari, inaugurano la collana Parole di Charta che si arricchirà di anno in anno di carteggi, scritti e diari d’artista. 1993 A neppure un anno dall’esordio siamo chiamati a curare alcune pubblicazioni per la Casa Buonarroti di Firenze: I disegni di Michelangelo é il primo di una bella serie; esce Roma New York 1948/1964 a cura di Germano Celant, per la mostra alla Isabella Rayburn Foundation di New York, forse un segnale? l’anticipazione di una strada da seguire? pubblichiamo La forma dello sguardo, primo titolo sul cinema, dedicato a Pier Paolo Pasolini; escono La casa del Mago, catalogo generale dell’arte applicata di Fortunato Depero (nostro primo volume cartonato... all’olandese); e Morandi, catalogo generale del neonato Museo Morandi di Bologna, ma anche Kounellis per lo SMAK di Gent. 1994 è l’anno di Keith Haring, sei edizioni in sette lingue, ancora oggi in testa alla nostra classifica di vendite; con Il Gotico, felice sintesi tra la guida turistica e il catalogo di mostra, esordiscono gli Itinerari Mostra del Tirolo e Charta va in tour. 1995 Siamo già al 100° libro Lina Bo Bardi: L’Impasse del Design: un grande architetto, un designer geniale, una donna unica, un’amica incontrata troppo tardi; esce Michelangelo Pistoletto, della serie di cataloghi per Palazzo Fabroni di Pistoia; inizia una bella collaborazione con Prada, che fino al 1997 produrrà numerosi titoli significativi, uno fra tutti Anish Kapoor. 1996 Siglata la prima collaborazione con un editore estero: Tony Cragg; dopo un secondo tentativo non ne seguiranno altri, Charta preferisce costruire una propria rete capillare di distribuzione internazionale e andare in giro solo col proprio nome; con Latin Lover, che avrà anche un’edizione tutta americana con copertina dedicata a Rodolfo Valentino, inizia la collaborazione con Pitti Immagine di Firenze, che continua felicemente ancora oggi. 1997 Anno storico – A gennaio grazie a D.A.P. (Distributed Art Publishers) negli USA appaiono i primi libri di Charta; viene tradotto il fondamentale Joseph Beuys: Il Cappello di Feltro; a giugno siamo a Venezia, tra gli sponsor di quattro mostre istituzionali parallele alla Biennale, tra queste Anselm Kiefer e Dennis Oppenheim; incontriamo Marina Abramovic´, vincitrice del Leone d’Oro, si intuisce subito che può nascere qualcosa di importante; esce un piccolo Cattelan; Charta si trasferisce nella sua sede storica al numero 27 di via della Moscova e va sul web, senz’altro tra i primi del settore a tentare l’avventura in Italia. 1998 Il primo libro progettato nella nuova sede di via della Moscova è anche il primo libro di Marina Abramovic´: Performing Body; esce Piero Manzoni per la Serpentine Gallery di Londra; Mario Schifano per esempio, un omaggio denso e affettuoso alla memoria dell’artista con interventi di scrittori e poeti; esce Guttuso e il teatro musicale, catalogo ragionato della meno nota ma appassionata attività di scenografo di un artista che, amato o odiato, ha segnato cinquant’anni della storia dell’arte europea. 1999 I grandi italiani: Carla Accardi, il catalogo ragionato, Lucio Fontana, con la Fondazione Lucio Fontana per il centenario della nascita, Alberto Burri finalmente in inglese, Gino De Dominicis (un’intera tiratura andata non metaforicamente in fumo, trasformandosi nell’opera di un grande artista contemporaneo); esce Toyo Ito tra i nostri titoli di architettura più amati; ma soprattutto esce Jean-Michel Basquiat il nostro secondo titolo più venduto. 2000 Venetian Glass, la collezione di vetri italiani del XX secolo di Nancy Olnick e Giorgio Spanu, tra le più complete e importanti del mondo, segna l’inizio di un’amicizia profonda; con Talent/um Tolerare di Joseph Kosuth Charta tiene a battesimo il Premio Furla dedicato alla giovane arte italiana, una collaborazione che prosegue ancora oggi; esce il monumentale Splendori di Sicilia Arti Decorative dal Rinascimento al Barocco che documenta l’immenso e ineguagliabile patrimonio di espressioni artistiche siciliane. 2001 Esce la grande monografia su Mimmo Paladino, non è il primo libro che Charta pubblica sul suo lavoro ma sicuramente il più completo; con Desert Scrolls di Enzo Cucchi inizia la collaborazione con il Tel Aviv Museum of Art; esce Laura Owens nostro primo libro d’artista, il più bello; Shirin Neshat, primo frutto di una relazione di stima reciproca che continua; pochi giorni dopo l’11 settembre una doppia pagina di Form Follows Fiction libro/mostra a cura di Jeffrey Deitch, fissa la tragedia. 2002 È il nostro primo decennale! A partire da illy Collection, che documenta la collezione di tazzine d’artista più famose del mondo, si costruisce con illy qualcosa di più che un semplice rapporto cliente/fornitore, una collaborazione che prosegue felicemente arricchendosi di anno in anno dall’Europa agli USA; esce Warhol by Makos, la sequenza di una performance del grande Andy per la prima volta documentata integralmente; esce il primo dei volumi su Mario Sironi, gigante del 900 italiano. 2003 Hans Ulrich Obrist: Interviste volume I è un record: 1000 pagine senza un’illustrazione, un grande successo che ci porterà presto all’uscita del secondo volume; in occasione della Biennale di Venezia esce, per la Fondazione Querini Stampalia, Ilya & Emilia Kabakov: Where is Our Place? il nostro ultimo libro sui grandi artisti russi; esce Nancy Spero: The War Series 1966 / 1970 denuncia rabbiosa e graffiante contro la guerra di una protagonista storica dell’arte americana. Esce il primo ricettario ‘gratta e vinci’ del mondo: R-FVG. John Armleder, Gianni Salvaterra, Luigi Veronelli, con i segreti dei più celebri cuochi internazionali. 2004 Inizio di un impegno sociale mai abbandonato, il nostro 500° titolo è Green Parrots, edizione inglese del fondamentale libro-denuncia di Gino Strada, fondatore di Emergency, sulle mine giocattolo; un anno dopo verrà fondata Emergency USA; segue Moises Saman: This is War, reportage dai tre fronti di Palestina, Afghanistan, Iraq (una delle immagini vince il World Press Photo 2004 nella categoria General News; l’autore, fotoreporter di guerra , continua a ricevere premi per le istantanee dai fronti più caldi); esce un libro di anti-critica che lascia il segno: Vortex of Silence di Doris von Drathen. 2005 Ci si affaccia alla narrativa con Il mare nel cielo di Silvia Palombi, fondatrice di Charta insieme a Liverani; con Generations of Art - 10 anni alla FAR si festeggia il decennale della Fondazione Ratti di Como; esce Gaetano Pesce: Il rumore del tempo, tra setole di maiale, cocco e silicone quasi un multiplo d’artista; esce Water (without you I am not) per la terza Biennale di Valencia, dedicato all’acqua, ha una sirena bionda in copertina; esce Thomas Ruff – m.d.p.n. la testimonianza di un sogno; esce Vanessa Beecroft VB53 ...e la storia continua; esce Raf Simon Redux, prima monografia su uno stilista, il belga che ha rivoluzionato la moda maschile; è l’anno della prima Library: tutti i libri di Charta in consultazione nello spazio che illy apre a Soho per tre mesi di cultura e caffè; poi segue quella con Furla a Tokyo, poi sempre con illy a Bruxelles e nel cuore di Milano presso lo Spazio Moroso; altre ne fioriranno... 2006 A gennaio esce Just War di Howard Zinn, tra i maggiori storici americani, il nostro libro più venduto negli Usa nel corso dell’anno, una cosa da non credere per un editore d’arte, una cosa che ci rende felici; con Vespa: Un viaggio italiano, della Collezione Permanente del Design italiano della Triennale di Milano, si celebra lo scooter più famoso del mondo; la collaborazione con la Fondazione Pitti Discovery genera Human Game: Vincitori e vinti sulla centralità dello sport nella società contemporanea, presentato con illy a settembre a Time Warner, nel cuore commerciale della Grande Mela; in estate esce il nostro primo libro su uno dei più importanti artisti cinesi, Cai Guo-Qiang: Transparent Monument, che documenta l’installazione sulla terrazza del Metropolitan Museum di New York; esce Emilio Vedova l’ultimo libro prima della morte del maestro; esce I figli dell'Uranio di Peter Greenaway e Saskia Boddeke e continua la collaborazione con Change Performing Arts (soprannominato Cha/ChaCha); finalmente Mimmo Jodice entra nel catalogo: l’occasione è data dalla laurea honoris causa in architettura conferitagli dall’Università Federico II di Napoli. 1° ottobre – il grande passo: Charta apre un ufficio a New York, in Tribeca, affidato a Francesca Sorace, già coordinatrice delle prime tre edizioni della Biennale di Valencia. Si inaugura la nostra casa americana. 2007 Dopo tre anni di lavoro esce il monumentale Vito Acconci: Diary of a Body 1969 / 1973 su un mostro sacro dell’arte contemporanea; escono Kiki Smith: The Venice Story il nostro primo libro sull’artista e All Hawaii/Lunar Reggae primo libro... sfocato; con Seven Easy Pieces, 9° libro di Marina Abramovic´, siamo al Guggeheim di New York alla festa per il suo 60° compleanno. A marzo doniamo 101 libri a uno degli spazi alternativi no profit più affermati di New York, Artists Space fondato spazi no profit di New York: Artists Space, fondato nel 1972. Successivamente, in occasione della Romerias de Mayo, 101 libri sono esposti nella mostra “Gli artisti e i loro libri” al Centro di Arte Plastica di Holguin, a Cuba. Dopo 8 titoli sull’arte cinese il primo viaggio in Cina, i nostri contatti diventano rapporti importanti. Esce un libro-evento A History of Art 20th Century China, 1288 pagine che raccontano lo sviluppo dell’arte cinese nell’ultimo secolo, a cura di Lü Peng, uno dei maggiori esperti d’arte contemporanea cinese, scrittore e curatore di mostre. Il volume prima della fine dell’anno uscirà anche in formato pocket, e l’anno non è ancora finito... Charta si è impegnata fin dall’inizio nel distribuire i propri libri in libreria e negli anni ha costituito, partendo dall’Italia, una rete di distributori ad ampio raggio in Europa e negli USA per essere presente al meglio nei più importanti bookshop internazionali. Nel 2006, con l’apertura dell’ufficio di New York, abbiamo messo a fuoco che era necessario un nuovo strumento di informazione che collegasse l’attività europea e quella americana al resto del mondo. Nasce CHARTAweek che manda in pensione le comunicazioni tradizionali e attorno al quale, in questi ultimi tre anni, si è andata costituendo una vera e propria community. Siamo ormai quasi alla fine del 2010 e in 18 anni e mezzo i nostri numeri cominciano a farsi grandi: 882 titoli pubblicati in Italia e distribuiti in tutto il mondo, 1828 artisti e 2026 autori. Sono le Tracce di Charta disseminate un po’ ovunque che continuano a farci incontrare; grazie a queste tracce tanti artisti, autori e critici giovani e giovanissimi, o ancora non famosi, hanno potuto avere visibilità internazionale. Di questo siamo fieri. Con loro Charta si mantiene giovane e al passo coi tempi. Di questo siamo grati.
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