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CATALOGO STORICO arrow Vostell. I disastri della pace


Vostell. I disastri della pace

Artisti: Wolf Vostell
Autori: Valerio Dehò, José Antonio Agúndez Garcia, Elena Zanichelli, Mercedes Vostell
Formato: 21x27
Pagine: 128
Legatura: brossura
Illustrazioni: 112 di cui 12 a colori
Anno: 1999
Edizione: italiano/inglese
ISBN 978-88-8158-253-2


Prezzo di copertina: €28.41
Prezzo Scontato: €19.89
Risparmi: 30.00%

 

Vostell (1932-1998) con il suo lavoro ha testimoniato un impegno civile e politico paragonabile solo a quello del suo amico e compagno di viaggio Joseph Beuys. Il titolo del libro richiama i Disastri della guerra di Goya. Vostell amava Goya e amava la Spagna. Viveva tra Berlino e Malpartida di Càceres, in Estremadura, dove oggi ha sede un Museo dedicato alla sua opera e a quella di altri artisti di Fluxus. Con Nam June Paik organizzò nel 1962 il primo festival europeo di quel movimento artistico al quale aderirono personaggi come Cage, Arman, Spoerri, Yoko Ono, Higgins, Vautier. È stato il primo nel 1958 ad usare con Paik i televisori nelle installazioni; nel 1963 a New York portò la prima video-installazione presentata negli Stati Uniti; le sue azioni dé-coll/age, realizzate dal 1954 in poi, erano molto simili agli happening realizzati successivamente da artisti americani come Allan Kaprow. Consideriamo che Vostell ha compreso, fin dalla fine degli anni Cinquanta, quanto una delle catastrofi del mondo moderno fosse proprio l’invadenza di mezzi di comunicazione come la televisione. La sua ricerca artistica si è misurata soprattutto sulle tragedie della storia contemporanea: la Shoah, il Muro di Berlino, il Vietnam, la Guerra del Golfo, Sarajevo sono tappe di un impegno politico che ha saputo sempre tradurre in espressione artistica.



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