Nasce il codice lilla dedicato ai disturbi alimentari

Il nuovo codice lilla arriva al Pronto Soccorso e riguarderà i pazienti affetti da disturbi alimentari come anoressia e bulimia: il nuovo colore e codice è il risultato del tavolo di lavoro coordinato dal ministero della Salute e vuole indicare la strada da seguire per un percorso terapeutico, oltre che raccomandazioni per familiari, amici e conoscenti.

Codice lilla al Pronto Soccorso

Il lilla non è certo una tonalità che va di moda questo autunno, però è approdata al pronto soccorso per segnalare una emergenza, ovvero l’accoglienza dei pazienti con disturbi dell’alimentazione. Questo codice servirà agli operatori sanitari per distinguere le situazioni in cui è fondamentale avviare da subito un adeguato percorso terapeutico. La decisione di introdurre il codice lilla in Pronto Soccorso la si deve al Tavolo di lavoro coordinato dal Ministero della Salute e dall’elaborazione  delle Raccomandazioni per interventi in Pronto Soccorso con un Codice Lilla e le Raccomandazioni per i familiari.

Nello specifico, il codice lilla è un percorso specifico per aiutare gli operatori sanitari ad accogliere i pazienti con problemi di nutrizione in un luogo come il Pronto Soccorso, spesso caotico e dove arrivano emergenze di tutti i tipi, dalla più blanda a quella più estrema.

Lilla contro anoressia e bulimia

Un percorso molto difficile e tortuoso quello di chi è affetto da dipendenze e disturbi di questo genere. Non esistono solo anoressia e bulimia, bensì anche altre dipendenze stimolate da siti Internet ingannevoli che illudono di far vincere grosse somme di denaro a gente ingenua ed ignara. Bisogna imparare a difendersi e riconoscere queste truffe, ad esempio un sito autorizzato per giocare al casino online e scommesse è NetBet Italia, con garanzia e controlli CONSOB. Diciamo che il percorso per guarire di chi soffre di problemi di alimentazione è molto difficoltoso, soprattutto perché si tratta spesso di giovani e giovanissimi.

Per questa ragione, si è deciso di stabilire ed elaborare una sorta di linee guida per i familiari, in modo che possano essere pronti a fronteggiare ricadute, crisi ed emergenze di carattere emotivo. La famiglia, così come gli amici stretti e i conoscenti, devono avere un ruolo fondamentale allo scopo di acquisire consapevolezza delle problematiche del soggetto e collaborare affinché guarisca completamente.

Prima di tutto, devono capire le varie forme in cui la persona può manifestare disagio. Spesso si tratta di adolescenti che si trovano ad affrontare situazioni che a loro sembrano irrisolvibili, oltre che subire bullismo e altre violenze fisiche e verbali. Questo disagio cresce dentro di loro, alimentandosi di sentimenti quali vergogna, umiliazione, frustrazione e solitudine. Se non sfocia nella depressione e nell’autolesionismo, il ragazzo o la ragazza può decidere semplicemente di smettere di mangiare, anche dall’oggi al domani.

Bisogna sottolineare inoltre che questo disagio si può manifestare sia nelle donne, sia negli uomini. Anche i ragazzi sono soggetti alle pressioni sociali, soffrire la vergogna e non piacersi fisicamente. Avere a che fare con figli adolescenti non è facile, visto che è un periodo delicato della crescita che può sfociare in contrasti molto duri tra genitori e figli,  ma le linee guida possono aiutare a interpretare i segnali e intervenire prima che sia troppo tardi.

Disturbi alimentari, tutti i dati

In Italia si stima che sono 3 milioni i giovani che soffrono di disturbi del comportamento alimentare, tra cui il 95,9% sono donne, il 4,1% uomini. L’ossessione del cibo, del peso e dell’immagine corporea colpisce sempre più precocemente, iniziando anche nei bambini e pre-adolescenti.

Sono quattro i principali problemi: l’anoressia nervosa, la bulimia, il binge eating (disturbo da alimentazione incontrollata) e altre forme come disturbi chiamati Ednos, ovvero disturbi alimentari non altrimenti specificati o disturbi del comportamento alimentare. Le cause di questi disturbi non sono ben definite ma iniziano nelle femmine tra i 12 e i 22 anni, con un picco verso i 17 anni. La vita di adolescenti, giovani donne e uomini è sconvolta dal cibo, che da amico diventa un nemico che provoca malesseri e problematiche.