Camere di Stabilità: cosa sono e a cosa servono

Note anche con il nome di “camere climatiche“, le camere di stabilità (qui alcuni esempi)sono progettate e realizzate per permettere di individuare gli effetti ambientali nei confronti di materiali industriali, elettronici o biologici, a seconda dei campi a cui sono destinate. Le loro caratteristiche fanno in modo che sia possibile rilevare un ampio assortimento di condizioni per ciò che concerne gli sbalzi di temperatura e i livelli di umidità. Vi si ricorre, in particolare, per i cosiddetti test di stabilità, che a loro volta tornano utili in molteplici settori: in campo medico o chimico, per esempio, per verificare se i campioni di tessuto o i vaccini che si stanno prendendo in esame possono essere impiegati su base permanente.

Le camere di stabilità, inoltre, offrono l’opportunità di verificare che i prodotti o i campioni analizzati rispettino i requisiti imposti dalle organizzazioni e dagli enti del settore, come la Food and Drugs Administration negli Stati Uniti o l’Organizzazione Mondiale della Sanità a livello internazionale. Tramite i test di stabilità che è possibile eseguire, si ha l’occasione di accertare l’adesione a determinati standard di qualità e il rispetto di specifiche condizioni; in più è possibile garantire per i prodotti la durata desiderata.

Il funzionamento delle camere di stabilità si basa sulla simulazione di un ambiente determinato: è per questo motivo che tali strumenti sono messi a disposizione in molteplici varianti, che differiscono in funzione della simulazione del clima che si deve ricreare. Una caratteristica peculiare dei test di stabilità è che il clima ambientale che si vuole ottenere deve essere simulato in un periodo di tempo ben preciso. La temperatura può essere adattata in funzione delle condizioni richieste, e lo stesso dicasi per il clima che è il risultato dell’interazione tra l’umidità e la luce. Una volta ottenute le condizioni volute, si può procedere verificando le proprietà dell’oggetto e analizzando quali effetti ha sul campione l’ambiente simulato.

Con le camere di stabilità è possibile realizzare numerosi tipi di test, sia di breve che di lunga durata: esse sono munite di una camera di pre-riscaldamento a convezione forzata, tramite la quale vengono create le condizioni ambientali richieste. Sono previsti, inoltre, un dispositivo di umidificazione e la gestione automatica dell’acqua. Questi apparecchi vengono utilizzati in numerosi ambiti: per esempio nel settore farmaceutico, ma anche nell’industria cosmetica, oltre che nella ricerca di base. In una fase di lavoro unica i test di condizioni climatiche possono essere combinati con quelli di condizioni luminose, in virtà dell’integrazione dei cassetti con illuminazione.

Le camere di stabilità sono caratterizzate da un design compatto, e proprio per questo motivo possono essere impiegate anche in laboratori di piccole dimensioni. Richieste – tra l’altro – nell’industria degli imballaggi e in quella alimentare, offrono risultati attendibili per i test di stabilità garantendo che durante le prove il clima rimanga sempre costante, dal momento che qualsiasi tipo di influsso esterno, per quanto di entità limitata, sarebbe in grado di alterare i risultati. Le camere climatiche sono indipendenti rispetto all’alimentazione idrica, e sono progettate in modo specifico per le prove di fatica.