Fare trading con i CFD

I Contratti per differenza: caratteristiche di uno strumento di trading

Quando si parla di CFD, si parla di uno strumento di trading che permette di speculare su azioni, commodities, valute, indici e Titoli di Stato. Tuttavia, a differenza di alcuni strumenti di trading, quando si investe in CFD si utilizzano strumenti derivati dei quali non si è fisicamente in possesso e questo permette ai CFD di essere caratterizzati da una serie di vantaggi, in primis quello di non dover pagare alcun costo legato al possesso dell’oggetto (azione o titolo che sia) in possesso.

Inoltre, questo permette di acquistare e rivendere più facilmente uno stesso CFD e più volte, solitamente utilizzando le strategie del comprare in un mercato al rialzo o del vendere in un mercato al ribasso.

Si tratta di due strategie che puntano sulla possibilità che, nel breve o medio periodo, un determinato asset possa salire o scendere di valore. Nel primo caso, il prodotto acquistato può essere rivenduto quando ha raggiunto un prezzo più alto, ottenendo così un profitto dato dalla differenza dei prezzi. Viceversa, se si prevede che un determinato prodotto possa diminuire di prezzo, lo si può acquistare quando il suo prezzo ha raggiunto il minimo previsto.

I CFD e la leva

Speculare con i CFD necessita una certa conoscenza dei mercati e, sopratutto, della leva. La leva, infatti, se da un lato è uno strumento che permette ampi guadagni, dall’altro può mettere a grosso rischio il capitale investito.

Per questo motivo è fondamentale conoscere bene come funziona e, allo stesso tempo, valutare con attenzione quale siano le disponibilità economiche a disposizione, per una corretta gestione del rischio in caso di speculazione non riuscita. Conoscere anche il giusto utilizzo dei diversi ordini di stop è fondamentale per arginare un eventuale rischio e non registrare perdite eccessive.

Vantaggi e svantaggi dei Contratti per Differenza

Decidere di investire nei CFD, come per ogni strumento finanziario, presenta sia dei vantaggi che dei punti negativi. Tra i vantaggi si possono annoverare la possibilità di fare trading in mercati al rialzo e al ribasso che, come accennato, permette buoni margini di guadagno. Inoltre, i CFD non sono soggetti alle imposte di bollo per cui offrono un risparmio intrinseco su tasse che vengono solitamente pagate in altri tipi di speculazioni. Vantaggi e svantaggi

Di contro, però, esistono anche dei rischi, tra cui il primo è sicuramente quello dell’effetto leva, che va valutato con attenzione e che rende questo tipo di investimento non idoneo a tutti i trader, ma solo a quelli più esperti. L’esperienza è richiesta anche per imparare a cambiare rapidamente le proprie strategie con le fluttuazioni dei prezzi del mercato: si ricorda, infatti, che i mercati finanziari sono caratterizzati da elevate volatilità per cui solo una conoscenza approfondita e molta pratica permettono di comprendere quali siano i momenti migliori per vendere o comprare.

Vi è infine la caratteristica principale dei CFD, ossia che si opera su prodotti che non si hanno fisicamente. Questo punto può essere considerato un vantaggio o uno svantaggio a seconda del trader. Alcuni, infatti, preferiscono non pagare le tasse di possesso dell’asset a favore di un trading più dinamico e quindi considerano tale punto come un vantaggio. Altri, più legati al possesso, reputano uno svantaggio il non essere proprietari dell’asset in questione.