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Gli Open Australia di Tennis

Canguri e volées

 

L’Australian Open di tennis è il torneo che apre sfolgorando la stagione delle racchette più abili, che si sfidano sotto il sole estivo del gennaio di Melbourne per aggiudicarsi la prima delle competizioni del Grande Slam.

Si parte subito ai massimi livelli, con le insidie imprevedibili dei rimbalzi sulla superficie plastica dei campi di gioco e le temperature micidiali della stagione più calda.

Non é stato sempre il primo appuntamento dell’anno ma da quando lo é diventato stabilmente nel 1988, questo torneo costituisce il primo banco di prova per i migliori giocatori.

L’Open Australia di tennis attira gli appassionati per l’alto livello di competitività e la spettacolarità dei rapidissimi scambi, mentre alletta i giocatori nelle posizioni più alte del ranking mondiale per la chance di migliorarle ancora e di accedere alle sfide successive.

 

Non di sola racchetta vive il tennista

 

É anche vero che il montepremi è decisamente allettante: un totale di 50 milioni di dollari australiani (circa 36 milioni di euro), da dividere fra i vincitori – uomini e donne – del torneo singolo, delle partite miste e del campionato in doppio.

Negli ultimi anni a farla da padrone sui tennis courts di Melbourne nelle sfide maschili individuali si sono alternati Federer e Djokovic, mentre la potenza di Serena Williams si è affermata ancora una volta nella versione femminile del gioco singolo.

 

Un po’ di dati tecnici

 

L’Open Australia di tennis non si è sempre giocato sul cemento: fino al 1987 infatti la superficie dei campi era l’erba, un terreno abbastanza interessante ma anche imprevedibile.

Tuttavia, il vero problema era il fatto che l’unico impianto utilizzato si stava rivelando molto limitante a causa della ridotta capienza di posti, mentre gli attuali stadi furono costruiti appositamente in vista di un’affluenza eccezionale e arrivano in totale a ospitare circa 25mila spettatori.

La realizzazione è stata curata con soluzioni avveniristiche e oltre al fatto che la Hisense Arena, la Rod Laver Arena e la vecchia Margaret Court Arena sono collegate con gli altri impianti sportivi della zona, le prime due strutture sono dotate di copertura mobile, per evitare eccessi di temperatura e altri imprevisti climatici.

É però solo da circa tre decenni che l’appuntamento con l’Australian Open di tennis è diventato irrinunciabile e spettacolare, grazie al cambio di data che l’ha fissato definitivamente fra gennaio e febbraio, cosa peraltro che lascia perplessi alcuni a causa della prossimità con la pausa natalizia.

D’altro lato, l’uso del Plexicushion come materiale del fondo ha permesso di abbattere l’handicap delle temperature e di rendere più interessanti i rimbalzi e dunque gli scambi. 

 

Albo d’oro dei tennisti a Melbourne

 

Fra le donne, Steffi Graf è stata finora la sola che – in una combinazione storica – è riuscita lo stesso anno ad aggiudicarsi tutti e quattro i titoli del Grande Slam e la medaglia d’oro olimpica, molti scommettono su di lei.

La nazionalità australiana – dunque una probabile maggiore abitudine al clima – deve invece certo avere favorito i vincitori con il maggior numero di vittorie all’Australian Open di tennis, quasi tutti nati in Australia.

Federer e Djokovic che negli ultimi anni si strappano a turno la vittoria nei massimi tornei sono comunque – l’uno svizzero, l’altro serbo – la dimostrazione che, in fondo, talento e duro lavoro sconfiggono ogni difficoltà.