The Shannara Chronicles sarà il nuovo Star Wars?

Le prime puntate di The Shannara Chronicles sembrano aver colto nel segno, riscuotendo buone recensioni e, soprattutto, evitando il pericoloso scontro con la serie fantasy per eccellenza, Game of Thrones. Un confronto peraltro abbastanza improprio, anche in considerazione del fatto che la serie ispirata dalle opere di Terry Brooks è ambientata proprio sulla terra, a differenza dell’altra.

Una ambientazione in grado di conferire ulteriore fascino alla fiction, in quanto oggetto della narrazione diventa un’ipotesi, quella di una lunga serie di guerre al termine delle quali il pianeta si ritroverà ad avere un aspetto del tutto particolare, che popola gli incubi di molte persone.

In The Shannara Chronicles, infatti, il pianeta si sarebbe ormai spopolato, mentre la razza umana sarebbe a sua volta stata vittima di una lunga serie di mutazioni genetiche, derivanti anche dal largo impiego di agenti chimici. Accanto agli uomini, il pianeta è perciò popolato da creature mitiche come elfi, gnomi e troll, dando vita ad uno scenario post apocalittico, in cui le vestigia ormai inutili della tecnologia hanno ceduto il passo al ritorno imperioso della natura.

Riusciranno i nostri eroi a salvare il mondo?

I pericoli per il mondo, però, non si sono esauriti con le guerre del passato e di nuovi se ne addensano all’orizzonte. Proprio per evitare che essi possano alfine rivelarsi letali per le Quattro Terre, sarà la stirpe di Shannara, formata da persone dotate di poteri magici, ad attivarsi tramite uno dei suoi ultimi discendenti, Wil Ohmsford (interpretato da Austin Butler). Ad aiutarlo nell’impresa saranno in particolare due personaggi, altrettanto importanti.shannara-banner-

Il primo è Amberle Ellesedil (Poppy Drayton), un’elfa, l’ultima superstite dei custodi di Eterea, la pianta capace di intrappolare i demoni e impedire loro di scorrazzare in libertà per sottomettere gli umani. Il secondo è Allanon (Manu Bennet), il druido chiamato a guidare Will nel suo viaggio teso ad assumere la massima padronanza dei poteri conferiti dalla magia.

Naturalmente la serie si rivolge soprattutto al pubblico più giovane, quello che ha mostrato in questi anni di gradire in particolar modo il genere fantasy. Una proposta esplicata proprio dal ruolo di due giovanissimi come Wil e Amberle, con l’evidente scopo di creare un processo di immedesimazione in gradi di fidelizzare il pubblico dei teenager.

Le reazioni della critica

Se le reazioni sui social sono state tutto sommato abbastanza positive, va invece messo in rilievo come la critica specializzata non abbia avuto alcun esitazione nello sbilanciarsi in favore della serie. Basti pensare che il sito di Forbes ha addirittura definito The Shannara Chronicles il vero e proprio successore di Star Wars, un giudizio dovuto in particolare all’utilizzo di un linguaggio attualissimo, in grado quindi di creare un rapporto di simbiosi con il pubblico.

Una peculiarità che spinge addirittura a metterla in competizione con Game of Thrones e a proclamarne per alcuni aspetti la superiorità, soprattutto per l’aura di ottimismo che spira su Shannara, contrapponendola al cupo pessimismo di fondo che distingue il Trono di Spade. Un ottimismo che sembra in effetti perseguito ad uso e consumo di un pubblico giovane, cui in ultima analisi si rivolge la produzione di Mtv.

Una serie che potrebbe durare a lungo

Il richiamo di Forbes a Star Wars, sorprendente, non sembra però assolutamente forzato analizzando un aspetto come quello relativo alla mole massiccia di materiale cui potrebbero appoggiarsi gli sceneggiatori di The Shannara Chronicles.

Al riguardo va infatti specificato che la saga di Terry Brooks si compone di ben 25 volumi. Una quantità in grado di fare da base per una lunga serie di edizioni della serie e quindi ad un’operazione simile a quella che ha fatto di Guerre Stellari una saga in procinto di celebrare il suo quarto decennio.

In particolare, la prima edizione della fiction di Mtv è basata sugli eventi raccontati in Le pietre magiche di Shannara, il secondo romanzo della serie, saltando perciò del tutto il primo capitolo.
Teatro degli eventi narrati è Arborlon, la capitale del regno degli Elfi, ove la popolazione vive un momento del tutto particolare e preoccupante. L’Eterea, la pianta cui è stato demandato il compito di proteggere i viventi dall’assalto delle forze del male, si trova infatti ormai in punto di morte.

Un decesso che avrebbe come conseguenza la liberazione dei demoni costretti invece all’esilio nel Divieto e quindi pronti a scatenarsi. Per evitare che essi possano seminare la loro opera distruttiva, saranno due ragazzi, appunto Wil e Amberle, ad attivarsi per dare vita ad un’impresa considerata impossibile da tutti gli altri, ovvero piantare il seme da cui dovrà crescere la nuova Eterea. Il tutto sullo sfondo dell’invasione delle Quattro Terre da parte dell’armata del male e in una lotta contro il tempo che scorre inesorabile.

Il kolossal di Mtv porta la firma di alcuni nomi già molto noti per una lunga serie di produzioni di grande successo, a partire da Alfred Gough e Miles Millar, i creatori di The Mummy, Spider Man e Smalville.

Ai quali si è unito Jon Favreau, il produttore esecutivo di The Avengers e dei due episodi di Spider Man. Nomi che sono in grado di far capire l’importanza del progetto e la qualità che lo distingue, come del resto testimoniato dall’accoglienza di pubblico e critica.

Fonte: www.skyonline.it/dettaglio/shannara/16778/